VENERDÌ 29 MARZO

Il secondo incontro è con il dott. Tommaso Casci Ceccacci VENERDì 29 MARZO alle 17.VENERDì 29 30 presso la sede dell'ANMIG: "Matelica preromana: tra nuovi studi e curiosità".

 

 

Funzionario archeologo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, che dal 2013 svolge l’incarico di garantire la tutela archeologica nei Comuni di sua competenza, tra cui Matelica. E proprio la Matelica preromana sarà l’oggetto della conferenza nel corso della quale verranno presentate nuove scoperte, studi e curiosità di questo territorio, cruciale per la conoscenza della civiltà picena nelle Marche.

 

La mostra Potere e Splendore, del 2008, ha aperto un’importante finestra sulla ricostruzione del popolamento antico di Matelica tra le fasi della prima età del Ferro e l’età orientalizzante. Tuttavia ha limitato gli approfondimenti ai corredi di alcune delle tombe più rappresentative lasciando marginalmente sullo sfondo il contesto generale, composto, caso unico per le Marche, dall’insieme di aree di abitato e aree di necropoli. Contesto generale che dal 2008 si è poi arricchito di nuove preziose scoperte ancora inedite.

 

La Soprintendenza ha recentemente avviato un progetto di ricerca in partenariato con altri Enti di ricerca per completare lo studio complessivo di quanto fino ad ora portato in luce. La realizzazione di una piattaforma GIS, seppure i dati inseriti nel database siano del tutto preliminari, di tutte le evidenze archeologiche rinvenute a Matelica tra IX e IV secolo rappresenta il primo passo per arrivare a comprendere il contesto generale nella sua complessità.

 

Pertanto, oggetto dell’incontro sarà l’esposizione dei primi risultati di questa attività, con particolare riguardo alle scoperte inedite, che confermano alcune considerazioni già proposte ma propongono anche numerose questioni irrisolte.

 

L'iniziativa è organizzata in collaborazione con l'Università Popolare di Fabriano, l'Inner Wheel Club Fabriano e l’Anmig Fabriano.

Venerdì 15 marzo 

Tornano anche quest'anno le lezioni di archeologia promosse da Archeoclub d'Italia sede di Fabriano. La prima è prevista per venerdì 15 marzo alle ore 17:30 presso la sede dell’Anmig di Fabriano in viale Zonghi 6.

 

In questa occasione la professoressa Simonetta Stopponi, nota studiosa di origine fabrianese, già docente di Etruscologia e Antichità italiche presso le Università di Macerata e Perugia,  presenterà l'eccezionale scoperta del santuario federale degli Etruschi a Orvieto.

Dal 2000 infatti la professoressa Stopponi dirige in località Campo della Fiera nella città umbra, lo scavo del cosiddetto Fanum Voltumnae, il santuario noto dalle fonti e invano cercato già a partire dal XV secolo. Gli etruschi lo definivano “luogo celeste” e la sua sacralità rimase intatta per secoli tanto che proprio lì venne eretta una pieve intitolata San Pietro in Vetere.

 

L'iniziativa è organizzata in collaborazione con l'Università Popolare di Fabriano, l'Inner Wheel Club Fabriano e l’Anmig Fabriano. 

DOMENICA 27 GENNAIO

DOMENICA 20 DICEMBRE 2019

La conferenza, dal titolo "Lorenzo Lotto e le Marche. Un racconto per immagini", sarà tenuta dalla professoressa Lucia Tancredi ed è in collaborazione con l'Inner Wheel Club di Fabriano.

 

Lucia Tancredi, di origini pugliesi, insegnante e scrittrice vive a Macerata da molti anni e nella sua carriera letteraria ha firmato alcuni libri quali: "Racconti di viaggio. Le città d'arte della Marca maceratese", "Io, Monica. Le confessioni della madre di Agostino", "L'otto."

 

Venerdì 14,alle ore 17 presso la Pinacoteca civica

inaugurazione della mostra

 

"La ceramica. L'arte del fare a Fabriano".

 

Prorogata fina al 31 marzo

 

 

Venerdì 14 dicembre 2019 alle ore 17 si inaugura l'esposizione intitolata “La ceramica. L’arte del fare a Fabriano” organizzata da Archeoclub d'Italia sede di Fabriano in collaborazione con la Pinacoteca civica “Bruno Molajoli” dove è ospitato il deposito archeologico comunale.

 

Una raccolta selezione di alcuni manufatti ceramici qui conservati sarà esposta per l'occasione offrendo una panoramica dall'età del bronzo al ventesimo secolo, di questa forma di arte e artigianato nel territorio fabrianese.

 

L'esposizione permetterà di apprezzare tutti gli aspetti legati alla produzione ceramica attraverso diverse tipologie di materiali da quelli di uso più quotidiano e domestico al vasellame da mensa in maiolica con decorazione figurata.

 

Oltre ai numerosi reperti provenienti da vari siti archeologici del territorio risalenti alla protostoria e all'età romana, Fabriano ha restituito una produzione di ceramiche davvero interessante a partire dal Medioevo fino al ventesimo secolo. Nel Rinascimento e soprattutto nel XVI secolo splendide maioliche conservate attualmente in prestigiosi musei come l'Hermitage di San Pietroburgo e il Victoria and Albert Museum di Londra, dimostrano come la produzione fabrianese fosse di alto livello, al pari delle principali manifatture italiane.

 

La mostra sarà arricchita da un video divulgativo realizzato da Archeoclub attraverso il quale è possibile seguire secolo per secolo l'evoluzione stilistica e morfologica della produzione ceramica cittadina oltre che la storia degli opifici e delle manifatture fabrianesi.

 

La mostra sarà allestita fino a domenica 13 gennaio 2019 ed è visitabile negli orari di apertura della Pinacoteca Molajoli, da martedì a domenica, ore 10-13 e 15-18.

Per informazioni 0732 250658.

 

PROROGATA FINO AL 31 MARZO

 

ATTIVITÀ   LUGLIO 2018

Archeoclub d’Italia - sede di Fabriano è lieto di presentare la nuova edizione di “Fabriano di notte, tra storia e leggenda”.
 
Il tema scelto per quest’anno è ciò che possiamo ammirare “col naso all’insù”; due diversi percorsi si snoderanno tra le vie del centro storico partendo dalla piazza del Comune alle 21.15: “Col naso all’insù per Castelvecchio” il 12 luglio e “Col naso all’insù per Castelnuovo” il 26 luglio.
Lo spirito dell’iniziativa è, come ogni anno, quello di raccontare la città attraverso documenti, storie e leggende, scovando quei particolari meno noti che possano diventare uno spunto per un racconto insolito, seguendo un ordine prettamente topografico e rivolgendo l’attenzione soltanto a ciò che possiamo ammirare sollevando il nostro sguardo. A supporto della narrazione, sarà fornita una mappa con il riepilogo del percorso, contenuti e immagini.
 
Saranno Paolo Lodovici e Giorgia Spadini a condurre la prima serata, affiancati nel secondo appuntamento da Gaia Paladini.
La partecipazione all’iniziativa è a offerta libera, il ricavato verrà destinato alle attività dell’associazione.

 

MERCOLEDI' 9 MAGGIO ore 18

 

Nuovo appuntamento con l'archeologia a Fabriano mercoledì 9 maggio alle ore 18:00 insieme a Mara Silvestrini che terrà la conferenza dal titolo “Donne o dee, madri o signore. La figura della donna nella preistoria”.

 

L'incontro, organizzato da Archeoclub d'Italia sede di Fabriano in collaborazione con l'Università Popolare di Fabriano, si svolgerà presso la sala auditorium del complesso museale di San Benedetto.

 

La dottoressa Silvestrini, giá funzionario archeologo presso la Soprintendenza ai Beni Archeologici delle Marche è una nota studiosa della preistoria marchigiana, ed in questa occasione presenterà una panoramica delle testimonianze più affascinanti che raccontano l'universo legato al mondo femminile nella preistoria.

Articolo dal giornale L ' Azione del giovedì 26 aprile 

Beni culturali in emergenza

 

Mercoledì 18 aprile, Archeoclub d’Italia - sede di Fabriano organizza un interessante incontro di approfondimento sul recupero del patrimonio in situazioni di emergenza, in collaborazione con l’Università Popolare e con la partecipazione di alcuni rappresentanti del comando dei Vigili del Fuoco di Ancona e della dott.ssa Ilaria Venanzoni Funzionario Archeologo della Soprintenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche.

 

La conferenza si svolgerà presso la sala auditorium del Complesso monumentale di San Benedetto a Fabriano alle h 18, e l’argomento trattato sarà proprio "L'opera dei Vigili del Fuoco nel recupero dei beni culturali nelle calamità naturali": un tema quanto mai attuale nel nostro territorio e quanto mai cruciale nella salvaguardia e nella tutela del patrimonio.

Con l'occasione, su proposta del Comune e grazie all'interessamento di alcuni soci, verrà aperto anche il deposito archeologico comunale allestito a cura dell'Archeoclub.

 

AVVISO IMPORTANTE AI SOCI 

Dall'8 gennaio 2018 le riunioni settimanali si terranno il LUNEDI' sempre alle 17.30 invece del mercoledì.

NATALE ALL’INSEGNA DEI PICENI

 

Successo natalizio per la mostra archeologica “Piceni e Celti lungo le rive del Giano" che ha riaperto i battenti nel corso delle festività appena trascorse, grazie ai soci volontari di Archeoclub d’Italia-sede di Fabriano. Quasi trecento persone hanno potuto ammirare i reperti esposti nel complesso monumentale di San Benedetto: reperti che provengono dal territorio fabrianese e che rappresentano un significativo spaccato del primo millennio a.C. non solo a livello locale ma anche nella storia dei popoli italici della penisola. Armi, gioielli e vasellame dalle necropoli, ricostruzioni didattiche, oggetti di uso comune e materiali edilizi degli abitati piceni: una raccolta e didattica esposizione che riconferma il suo potenziale e la sua attrattiva.

 

Un successo di pubblico concentrato in una decina di giorni, in cui Archeoclub con grande entusiasmo ha accolto residenti e turisti, affascinati dall’insospettabile passato della cittá della carta. Risultato che sta generando nuovi stimoli nell’associazione, sempre intenta a promuovere la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio locale: al via in questo mese anche la campagna per le iscrizioni 2018 aperte fino al 31 gennaio (info 3480734862).

In occasione delle festività natalizie verrà aperta la mostra "Piceni e Celti lungo le rive del Giano" nelle giornate  del 27-28-29-30 Dicembre e 2-3-4-5-7- Gennaio con orario 16.30-18-00 Un racconto guiderà i piccoli visitatori.

!!!!!!!! Novità in casa Archeoclub !!!!!!!!

 

 

La sezione fabrianese di Archeoclub d’Italia da decenni promuove iniziative e progetti volti alla conoscenza e alla valorizzazione del nostro patrimonio nell’interesse della collettività, con la ferma convinzione che solo attraverso la consapevolezza della propria storia e delle sue storie, si possa intraprendere un reale percorso di crescita culturale.

 

Un percorso che deve coinvolgere le istituzioni, l’associazionismo, i professionisti del settore e l’intera comunità, fino a farla divenire ambasciatrice della propria memoria e della sua bellezza.

 

Questo è lo spirito che da sempre anima Archeoclub e l’obiettivo che si propone il nuovo direttivo, eletto il 15 novembre scorso: tra i suoi membri, professionisti dei beni culturali, esponenti dell’associazionismo culturale fabrianese e soci che hanno contribuito alle iniziative degli ultimi anni.

 

Alla presidenza della professoressa Fabi Galante si avvicenda quella di Valeria Borioni, archeologa e guida turistica: con lei nel direttivo Gianni Cimarra, Paola Chiorri, Cristiana Pandolfi, Lucia Ricciotti, Claudia Silvestrini, Dario Spuri.

 

Memori e forti del lavoro svolto finora da quanti li hanno preceduti, i membri del neo-consiglio e i soci tutti, si augurano di poter accompagnare l’associazione verso nuovi traguardi e obiettivi condivisi con la città continuando a sviluppare progetti e iniziative che come sempre porranno in primo piano il valore del nostro patrimonio come bene comune.

 

Un sentito ringraziamento alla presidente Maria Grazia Fabi e a tutti i direttivi che l’hanno accompagnata nel corso degli ultimi quindici anni, per il lavoro svolto con instancabile dedizione e serietà.

 

 

La Presidente Valeria Borioni e il consiglio

 di Archeoclub d’Italia - sede di Fabriano

ATTIVITÀ   OTTOBRE 2017

ARTICOLO 

 

ARTICOLO PUBBLICATO SU " L'AZIONE" in data 1 OTTOBRE 2017

 

Le ragioni di un Museo  Civico  Archeologico a Fabriano

Molti sono probabilmente a conoscenza della storia e delle testimonianze archeologiche del fabrianese, rappresentate dall’area archeologica di Attidium, dal lapidario di Tuficum, da quello di Palazzo Chiavelli e dai reperti esposti nel 2012 nella mostra “Celti e Piceni lungo le rive del Giano “organizzata da Archeoclub, Amministrazione comunale, Soprintendenza Archeologica di Ancona. Proprio in tale occasione la comunità fabrianese conobbe un passato quasi del tutto ignorato grazie a testimonianze rinvenute, in buona parte, nella periferia  della città. La mostra, che destò grande interesse, rappresentava un primo passo verso l’istituzione di un Museo Civico Archeologico .                                                                   

Pochi sanno che oltre a queste realtà, sono numerosi i reperti del nostro territorio conservati in depositi  e magazzini tra Fabriano e Ancona : materiali che potrebbero essere esposti periodicamente e fruiti dal pubblico se esistesse una sede museale consona. Un patrimonio importante e prestigioso che appartiene alla collettività, un bene di cui tutta la comunità deve tornare a godere.                       

L’istituzione di un museo archeologico è sostenuta da decine di anni dalla sede locale di Archeoclub: un’esposizione, allestita con i criteri più moderni, che raccolga anche  testimonianze della storia della frequentazione umana  del fabrianese fin dal tempo più antico (da circa 100 mila anni ). Oltretutto permetterebbe di creare un importante rimando per la limitrofa area archeologica di Attidium, che rischierebbe altrimenti di essere una realtà poco visibile e marginalizzata.                                       

Archeoclub continua a sostenere che,  sempre, un museo, è un punto di riferimento e un luogo di aggregazione per il territorio, perché rappresenta l’identità  stessa della comunità. Senza dimenticare  che, se ben gestito, oltre ai  benefici culturali, educativi e sociali può dare impulso alla realtà economica, contribuendo a sviluppare l’indotto anche turistico.  

Sede di Fabriano di Archeoclub d’Italia

 

 

USCITA

DOMENICA 8 OTTOBRE 2017

 

ORE 15.30 Partenza con mezzi propri dal Parcheggione di Viale Moccia

 

ORE 16 .00 VISITA GUIDATA ALL'AREA ARCHEOLOGICA DI SENTINUM

 

ORE 17.30 VISITA GUIDATA ALLA MOSTRA "LA DEVOTA BELLEZZA .

 

 

Tutte le associazioni hanno diritto al biglietto scontato 

 

MOSTRA

Venerdì 13 ottobre alle ore 17.30

 

presso la Biblioteca Multimediale "R.Sassi" Fabriano

 

Archeoclub in collaborazione con la Biblioteca Multimediale "R.Sassi" Fabriano 

 

 

I Globi di Greuter

 

Con Archeoclub e Laura Pavoni alla “riscoperta” dei Globi di M. Greuter

 

In occasione del concorso promosso dal MAB, “Storie da biblioteca” per l’anno 2017, Archeoclub ha suggerito alla socia Laura Pavoni di parteciparvi scegliendo come argomento i Globi di M. Greuter, conservati nell’Archivio della Biblioteca Multimediale R. Sassi di Fabriano. Laura Pavoni ha vinto la selezione locale sia nel settore fotografia con una interessante e appropriata foto, sia nel settore letteratura con un piacevole racconto, come prevedeva il bando del concorso. 

 

Perché “riscoperta”? La storia dei due globi, uno rappresentante la volta celeste e l’altro i continenti della Terra, è lunga. Risale alla fine dell’ottocento quando l’allora direttore della biblioteca comunica alla Società Geografica Italiana l’esistenza dei globi di Greuter nella nostra biblioteca. Nel 1958 il Sassi tenta una nuova attribuzione al Maroncelli, un cartografo fabrianese. Successivamente (1991) Raffaele Roncalli Amici vede i globi esposti (anche se piuttosto malridotti) grazie al direttore della biblioteca Moretti che li aveva ritrovati in qualche deposito, conferma l’attribuzione a M. Greuter e ne auspica un intervento di restauro. Archeoclub interviene con una campagna di sensibilizzazione, l’Amministrazione accoglie l’invito, finanzia il restauro delle due opere, di grande rilevanza storico-artistica, che tornano ad arricchire la biblioteca.

 

La bellezza dei due globi, quello celeste con le rappresentazioni simbolico-allegoriche delle costellazioni come viste da terra e quello terrestre con il disegno delle terre allora conosciute e con cartigli decorati in maniera fantasiosa di quelle sconosciute, sono opere di Matteo Greuter, colto cartografo, disegnatore e incisore nato a Salisburgo nel 1564/66 e morto a Roma nel 1638. Secondo quanto riporta il Roncalli Amici (L’Azione 4 settembre 1991), i due globi sono stati realizzati con spicchi di carta stampata raffiguranti le scene terrestri e celesti, ritagliati, inumiditi per aumentarne la flessibilità, quindi incollati su sfere di cartone la cui circonferenza è di cm 151 e il diametro di cm 50. Furono costruiti a Roma, nel 1632 quello terrestre (prima edizione) e nel 1636 quello astrale (prima edizione).

 

I due conservati a Fabriano sono della prima edizione, dunque preziosi pari a quelli che erano conservati nelle biblioteche di re, principi, papi, monasteri, ora ammirati per la loro straordinaria decorazione, ma allora costruiti per essere strumenti di studio.

 

Archeoclub auspica vivamente che i globi possano, almeno in occasioni particolari, essere visibili al pubblico, naturalmente esposti con le dovute precauzioni, al fine di valorizzare, per la loro importanza storica e artistica, il patrimonio culturale della nostra biblioteca e della nostra città.

 

Due foto di L.Pavoni 

USCITA aperta a tutti 

Errata : " Presidente" e non " Pressidente" 

ATTIVITÀ MAGGIO 2017

CONFERENZA

Giovedì 11 maggio 2017, ore 16
 Incontro con la storica dell'Arte Sonia Merli presso la sede dell'Università popolare 
 Fabriano    Viale Zonghi 6 
                                           "Argomento : " Templari e Templarismo "
                                       .

CHIESE APERTE 

Sabato 13 maggio 2017 - Manifestazione nazionale "CHIESE APERTE "
                                          
               ORE 15.00 APPUNTAMENTO ALL'EREMO DI VALDISASSO 
               ORE 17 .00 APPUNTAMENTO PRESSO LA CHIESA DI S.FRANCESCO DI CAMPOREGE
     Ci guideranno le socie : Borioni Valeria e Ricciotti Valeria

Eremo di Santa Maria di Valdisso . Fabriano . Valleremita

 

 

Antica struttura feudale ( VII sec – XI sec) a difesa della Valdisasso, nel primo millennio si trasformò in cenobio di monache benedettine ( che vi dimorarono fino alla fine del XII sec. – inizio XIV  sec) per concessione di Alberto ultimo discendente della famiglia proprietaria Sassi. Nel 1405 venne acquistato da Chiavello Chiavelli signore di Fabriano, che lo donò ai Francescani, e lo destinò a sede della sepoltura sua e di sua moglie  e lo arricchì con il famoso polittico “ L’incoronazione della Vergine “ di Gentile da Fabriano ,massimo esponente del Gotico internazionale,  ora conservato a Brera.

Ospitò, come narra la tradizione, S.Francesco,S.Bernardino , S.Giovanni da Capistrano ,S.Giacomo della Marca.

Soppresso con il Regime napoleonico, espulsi i frati e disperso l’Archivio nel 1866, il convento fu venduto a privati. Completamente abbandonato, solo nel 1966 vi tornarono i frati che restaurarono in parte la struttura.Oggi completamente ristrutturato, immerso in boschi di faggi secolari, è tornato ad essere un importante centro della spiritualità francescana .

 

 

San Francesco di Camporege

Denominazione S.Francesco in Camporege - Fabriano Valleremiti. Si raggiunge attraverso una strada sterrata, ma abbastanza agibile superando il bivio di Valleremita  e proseguendo fino  allo svincolo della superstrada. L'imbocco della strada è posto a sinistra sotto il cavalcavia.
Antica chiesetta menzionata nel 12115 come Santa Trinità , restaurata o rifondata nel 1217 con il titolo di S.Leonardo. Nel 1927, dopo i restauri voluti dai proprietari coniugi Pagliaro, fu dagli stessi dedicata  S.Francesco in ricordo di un miracolo del Santo  che la tradizione vuole sia avvenuto nei pressi. Ospitò per un periodo le spoglie di Chivello Chiavelli e di sua moglie Lagia .
Ora è vuota, ogni tipo di arredo è stato spostato .La chiesa e aperta molto saltuariamente.  

ATTIVITA' RECENTE

ATTIVITA' MARZO 2017

Gita a Perugia Chiesa di San Bevignate

Visita guidata in pinacoteca

 

-MERCOLEDI' 8 MARZO 2017 ORE 16.30  
   VISITA GUIDATA IN PINACOTECA CON ARGOMENTO
     "  LA DONNA FRA SACRO E PROFANO DAL MEDIOEVO ALL'EPOCA MODERNA"
La visita è aperta a tutti
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-SABATO 18 MARZO 2017 -ORE 13.00
PRANZO SOCIALE PRESSO TRATTORIA MARCHEGIANA
menù : strangozzi all'amatriciana , vitello arrosto , patate , insalata , castagnole ,acqua ,vino.
 COSTO € 20.00 
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- SABATO 25 MARZO 2017 
GITA A PERUGIA 
VISITE : SAN BEVIGNATE  ( CICLO DI AFFRESCHI TEMPLARI)  e  MUSEO ARCHEOLOGICO
COSTI :
-ingresso e visita S.BEVIGNATE (aperto dalle 10.00 alle 13.00 ) € 5.00 intero  , € 2.50 ridotto 
-ingresso e visita Museo Archeologico ( aperto dalle 8.30 con orario continuato  ) € 5.00
- viaggio in bus da 18 posti   € 25.00
- pranzo libero
 GLI ORARI DI PARTENZA E DI VISITA SARANNO COMUNICATI AL PIU' PRESTO.
PER IL PRANZO PRENOTAZIONE ENTRO LUNEDì 13 MARZO 
PER LA GITA PRENOTAZIONE E PAGAMENTO QUOTA ENTRO IL 20 MARZO

                                                                                                                                         M.G.Fabi

ATTIVITA' PASSATE

"Tardo Antico e Alto Medioevo nella dorsale umbro-marchigiana"

 


Fabriano, 24 settembre 2016
Biblioteca multimediale R.Sassi Fabriano

 



ore 9.00 Saluti delle Autorità e presentazione dei Relatori

ore 9.30 M.Federica Petraccia 
Prof. Associato Dipartimento di Italianistica, Romanistica, Antichistica - Università di Genova
"Camillo Ramelli e Fabriano nella Tarda Antichità"

ore 10.00 Umberto Moscatelli 
Prof. Associato Topografia Antica - Università di Macerata
"L'Alto Medioevo delle Marche tra fonti scritte e fonti materiali"

ore 10.30  Fiorella Paino 
Presidente della sede di Camerino di Archeoclub d'Italia
"Per ambos Spoletanos Ducatus" – Note sui Longobardi a Camerino

ore 11.15 Ettore Baldetti
Docente Liceo Scientifico "E. Medi" di Senigallia - Deputazione di Storia Patria per le Marche
"Riflessi della presenza longobardo - bizantina nelle fonti topografico - storiche di area appenninica"

ore 11.45  Donatella Scortecci 
Prof. Associato - Archeologia - Antichità classiche e medievali - Università di Perugia
"I Longobardi del Ducato di Spoleto tra Umbria e Marche"

ore 12.15 Ilaria Venanzoni e Alessandra Pacheco 

Funzionarie Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio delle Marche
"Il recente intervento di restauro dell'Eremo del Sasso"

 

 

Discussione

 

“IL FONDO BOCCI” – ARCHITETTURA E RESTAURO TRA 1891 E 1927

Biblioteca Multimediale “R. Sassi” di Fabriano

Dal 4 Giugno 2016 al 2 luglio 2016

 

 

La mostra "Il Fondo Bocci - Architettura e Restauro tra 1891 e 1927" promossa dalla sede locale di Archeoclub, organizzata con la collaborazione della Biblioteca Multimediale "Romualdo Sassi" e del Comune di Fabriano, espone per la prima volta il "Fondo Bocci" costituito da disegni tecnici, progetti, lettere e fotografie appartenuti all’Ing. Arch. Icilio Bocci (1849-1927), donati nel 1930 dal fratello Decio alla Biblioteca di Fabriano. Questa vasta documentazione è rimasta ignorata fino a quando, agli inizi del 2000, lo studente universitario Alessio Marini ha provveduto a ordinare il fondo per compilare la sua tesi di laurea. Icilio Bocci è ricordato oggi a Fabriano esclusivamente per i lavori di ripristino e consolidamento del Palazzo del Podestà e la decorazione dello stesso con i "famosi merli”. Sconosciuto è il suo percorso professionale di oltre trent'anni nelle istituzioni ministeriali: attività alla quale si dedicò con grande impegno e professionalità. Archeoclub intende perciò recuperarne la memoria.

Originaria di Osimo, la famiglia Bocci si trasferì a Fabriano poco dopo la nascita di Icilio e la loro abitazione si trovava nella zona di Castelvecchio, in una casa oggi non più esistente. Il padre Emidio, medico e cospiratore carbonaro, dopo l'Unità d'Italia, fu a capo del Governo Provvisorio. Icilio Bocci, dopo essersi laureato in Ingegneria Civile e Architettura e aver insegnato matematica a Fabriano e Fermo, si trasferì a Roma nel 1887, a 38 anni, dove iniziò a lavorare come libero professionista. Con il fratello Decio frequentò l’ambiente colto di Via Margutta e si fece apprezzare dall’architetto Giuseppe Sacconi, direttore dell’Ufficio Regionale per la Conservazione dei Monumenti di Marche e Umbria, che lo assunse per il "vivo interesse alla conservazione e al miglioramento dei monumenti" e lo fece nominare nel 1892 architetto per l’arte antica.

Dopo circa vent'anni passati come collaboratore o direttore di Soprintendenze e strutture analoghe, recuperando monumenti di grande interesse storico e artistico, venne nominato nel 1908 Soprintendente per i Monumenti delle Marche e dell’Abruzzo Teramano. Continuò nella sua attività, impegnandosi nel ripristino e restauro in tutti quei luoghi ovunque esistevano edifici con una situazione di grave degrado. Terminò, già in pensione, il restauro del Palazzo del Podestà su incarico del Ministero, proprio per la competenza che gli era sempre stata riconosciuta. 

 

A cura di Archeoclub d’Italia sede di Fabriano 

 

Questo articolo è stato pubblicato su L'Azione

Gita a Urbisaglia

locandina della mostra Piceni e Celti lungo le rive del Giano

MOSTRA ARCHEOLOGICA

PRESSO IL COMPLESSO SAN BENEDETTO